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Diario di Viaggio

Kiri Bath (Riso al latte di cocco) Avurudu è alle porte , Ecco un piatto che non mancherete mai durante il nuovo anno e non è mai mancato Uno dei piatti tradizionali dello Sri Lanka che può essere datato all'era pre-buddista. Attrezzatura 1 mortaio e pestello1 Vaso1 Vassoio Ingredienti 200 grammi di Riso 200 ml di Latte di Cocco200 ml di Acqua100g di Cipolla50g di Peporoncino Rosso2 cucchiaino di saleMezzo Lime Metodo di Preparazione Kiribath Portare l'acqua ad ebollizione e aggiungere il riso. Far bollire per 15 minuti.Aggiungi sale.

Chena Masala: un piatto dall'Oriente   Questo piatto ricco a base di ceci, originario dell'india settentrionale, è servito tradizionalmente con il poori (pane fritto soffiato), ma potete accompagnarlo con qualsiasi tipo di pane. Se ne avanza, unitelo con il condimento ai pomodori freschi, datteri e tamarindo e gustatelo con fagottini di fritti o gallette di patate ai piselli. Per 4 Persone / Preparazione: 30min/ Cottura 15 min Ingredienti Freschi 1 cipolla grande, tritata grossolanamente 5 cm di zenzero, pelato e tritato grossolanamente 3 spicchi d'aglio, tritati grossolanamente 4

Per i viaggiatori che capita di trascorrere le loro vacanze in Sri Lanka durante il mese di aprile, celebrerete festività nazionali di Capodanno. In Sri Lanka, i residenti celebrano il nuovo anno due volte all'anno, una volta il 31 dicembre e l'altra in aprile. Il nuovo anno nazionale chiamato anche " Aluth Avurudda " è un tempo colorato che consente agli abitanti del posto di rivisitare le proprie radici tradizionali. Per capire il vero significato di questa stagione festiva, leggete

Mi ero proprio dimenticato di quel manoscritto e l'ho ritrovato solo dopo tanti anni. In quello raccontavo di uno dei viaggi più importanti della mia vita. Un giorno, davanti a un caffè, nella nuova RED SABOTINO ho incontrato Dinusha, che faceva il libraio nel bistrò libreria della FELTRINELLI. Qualche giorno dopo gli ho chiesto di indicarmi qualche editore specializzato. AlpineStudio, l'editore, col quale sto pubblicando, mi fu suggerito proprio da lui che è uno specialista del viaggiare. il libro

Indossare un sari è un rito. Anzi, riformulo: per me, indossare un sari è prima di tutto una crisi di panico e isteria, poi, a posteriori, con una buona dose di romanticismo e fantasia, è un rito. Le srilankesi più esperte sono perfettamente in grado di avvolgersi da sole in questa tenda, utilizzando un numero minimo di spilli.A me, invece, servono in genere almeno due aiutanti, quattro mani e altrettante scatole di spilli per evitare qualunque possibilità di restare nuda in pubblico;

Tutte le mattine trascinava quella vecchia sedia di plastica davanti al loro baracchino e si sedeva a guardare l’immensa varietà umana che gli scorreva di fronte. C’era chi lo guardava con diffidenza, chi con curiosità, chi lo squadrava con compassione, chi lo considerava parte del paesaggio, un tocco folcloristico che non poteva mancare.Qualche turista, di tanto in tanto, si fermava a fotografarlo, ma lui non chiedeva loro soldi, gli piaceva l’idea di una copia di se stesso tra i ricordi

Un giorno il brahmano, vedendo che il buddha si manteneva con le elemosine degli altri e gli ha chiesto” O monaco, io aro e semino, ed è così che mi procuro il cibo. Anche tu ari e semini con lo stesso scopo?”Il Buddha replicò:“ Anche io aro e semino, ed è cosi che mi procuro il cibo”Il Brahmano ne fu sorpreso, e disse:“Non vedo, o reverendo Gautama, che tu abbia un giogo, un vomere, un pungolo, o buoi. Allora come

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