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Nascita di Gange che purifichi dai peccati

La nascita di Gange che purifichi dai peccati

La dea Ganga è nata da uno dei piedi divini di Vishnu. Un giorno, mentre Vishnu stava ascoltando Shiva suonare della bella musica, le dite dei piedi di Vishnu cominciarono a scaldarsi  e poi a sciogliersi! Nella speranza di contenere tale fusione, un altro Dio ne raccolse il liquido, che puoi diventò il fiume Gange, considerato sacro a causa delle sue origini.

Secondo la leggenda, il Gange originariamente doveva scorrere solo attraverso il cielo. Fu a causa di un mortale, re Sagar, che il fiume scese sulla terra. Re Sagar ebbe 60,000 figli, ognuno dei quali amava teneramente.

Un giorno, il re mandò i suoi figli a cercare il suo cavallo, che, alcuni mesi prima, era stato lasciato  libero di vagare per terre. Accade che il cavallo trovasse riposo vicino a un saggio di nome Kapila Muni, il quale venne erroneamente incolpato di avere rubato il cavallo.

Quando i figli affrontarono Muni, il saggio li ridusse in cenere, intrappolando le lore anime sulla terra. Re sagar ne rimase tremendamente sconvolto, sopratutto quando apprese che i suoi figli avrebbero potuto raggiungere il cielo solo nel caso il cui il fiume sacro Gange fosse sceso a terra a lavare le loro ceneri.

Per fortuna, il pronipote del re Sagar Bhagiranthi era un saggio della migliore qualità; questi dedicò a brahma rigide penitenze fino a quando il dio della creazione non accettò di lasciare scendere il fiume a terra.

La Dea Ganga, contrariata da tale decisione, giurò che nella discesa avrebbe impresso una tale forza da inondare tutto il mondo e distruggere l’umanità. Per fortuna, Shiva si trovava sotto il luogo dove Ganga scesa dal cielo e così attutì la sua caduta usando la sua folta capigliatura come spugna. Il Gange e i suoi affluenti sono le ciocche dei suoi capelli che vennero divise in sette fiumi.

Alla fine le acque del Gange, ulteriormente santificate dal tocco di Shiva, trovarono la via per raggiungerei figli del re Sagar e così rendere sacri i loro resti. Ganga è spesso  raffigurata ingarbugliata tra i capelli di Shiva o come una bella Dea a cavallo di Makara, un coccodrillo.

Gli indù credano che bagnarsi più volte nelle acque del Gange purifichi dai peccati e garantisca il proprio posto in paradiso.

Ecco uno dei tanti canzoni sacri che venera Gange.