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bottiglia di olio cocco sri lanka

Cocco: perché non buttiamo via niente?

Sciroppo di cocco

Lo sciroppo di cocco si produce a partire dal nettare dei fiori della palma da cocco. Questa secrezione, raccolta fresca, si fa riscaldare a lungo per trasformarla in sciroppo. Lo sciroppo di cocco ha un alto potere dolcificante e possiede un debole indice glicemico. E’ uno zucchero dl fine sapore di caramello molto interessante. Lo sciroppo di cocco si utilizza come lo sciroppo di agave, nei dessert e nella pasticceria oppure per dolcificare yogurt e formaggi freschi.

 

Aceto di cocco

Si ottiene dalle secrezioni dei fiori di cocco dopo una doppia fermentazione. E’ ricco di minerali e di aminoacidi e possiede un basso indice glicemico basso. E’ insieme delizioso e buono per la salute.

 

Olio di Cocco

Ricco di acidi grassi, usato sin dall’antichità in Asia e in Africa, è ricavato dalla polpa di cocco fresca spremuta. E’ solido a temperatura ambiente e viene usato in svariate forme in cucina. Riscaldandolo si liquefa e conferisce una nota soavemente esotica a numerosi piatti. Lo si può anche spalmare come burro.

 

Latte di cocco

Il latte di cocco, dal profumo delicato, è ottenuto  partire dalla polpa fresca grattugiata della noce di cocco, che viene poi pressata e mescolata con acqua. E’ molto frequente nella cucina esotica ed è utilizzato sia nelle pietanze salate che sia nelle preparazione dolci. Come ingredienti principali dei cuori Sri Lankese e Antilesi, fornisce una nota dolce e vellutata.

 

Panna di cocco

La panna di cocco si ottiene nello stesso modo del latte, ma utilizzando una minore quantità di acqua. Il suo contenuto di grassi quindi è maggiore. Fornisce cremosi e sostituisce facilmente la panna da cucina. Dopo averla tenuta in frego, potete sbatterla come una panna di latte vaccino per ottenere una chantilly vegetable.

Acqua di cocco

L’acqua di cocco si trova dentro la noce stessa. Quanto più la noce è fresca, tanto più tenero e contiene acqua. Con la maturazione la noce tende a seccarsi e a contenere molto meno acqua. L’acqua di cocco è molto dissetante e ricca di potassio. Per esempio arricchisci deliziosamente gli smoothies.

 

Noce del cocco verde

Quando è raccolta, la noce di cocco è protetta da un guscio liscio e di colore verde. Nei paesi tropicali, dove crescano le palme da cocco, si usa tagliare l’apice della noce verde per bere direttamente l’acqua contenuta. La sua polpa in quel momento ha un sapore molto accentuato di cocco e una consistenza molto più gelatinosa che quando comincia a seccare.

 

Zucchero di fiori di cocco è estratto dal nettare  dei fiori delle palme da cocco. Per ottenere lo zucchero il nettare vieni riscaldato e fatto essiccare. Più viene scaldato, più il suo colore diventa ambrato e il gusto sa di caramello. Può essere usato come lo zucchero di canna, in pasticceria o per dolcificare bevande calde, per esempio. Grazie al suo indice glicemico particolarmente basso, lo zucchero di fiori di cocco può essere consumato da alcuni diabetici. Per le sue caratteristiche nutrizionali e gustative costituisce una buona alternativa agli zuccheri raffinati.

 

Farina di cocco

E’ prodotto a partire dalla polpa del cocco, essiccata, sgrassata e macinata. E’ un alimento molto ricco di fibre, dal sapore delicatamente profumato. E’ priva di glutine e si utilizza come tutte le altre farine, anche se e sue proprietà sono diverse da quelle della  di grano; è molto meno elastica, non sii gonfia e richiede molto più acqua. Quindi è opportuno mescolarla con altre farine.

 

Scaglie di cocco e cocco grattugiato

La noce di cocco grattugiata e le scaglie di cocco si ricavano dalla polpa del cocco. La polpa fresca è fatta essiccare e poi grattugiata o tagliata a scaglie. Il cocco grattugiato è adatto a molte ricette dolci e salate e lo si può spolverare su torte e pasticcini. Anche le scaglie si usano nelle preparazioni dolci salate. Permettono di ottenere, oltre al delizioso sapore del cocco, la consistenza croccante del cocco essiccato.

 

Noce di cocco

Nei negozi in genere si trova la noce di cocco con l’aspetto di un guscio marrone. Una volta spaccato, il cocco presenta una polpa bella bianca e quasi secca. Di solito all’interno resta un po’ d’acqua, deliziosa da bere in questo stadio della maturazione. Potete gustare la polpa del cocco dopo averne staccato dei pezzi da guscio. Potete anche grattugiarla o tagliarla a scaglie per guarnire piatti dolci e salati.

 

 


Gli effetti benefici della noce di cocco

la noce di cocco è un frutto esotico emblematico: la sua  sola immagine in una fotografia ci proietta immediatamente sulla riva di un mare turchese… Grazie alla mondializzazione, oggi si consuma ovunque sotto diverse forme: per esempio, polpa di cocco grattugiata o a pezzetti, latte o panna di cocco, olio di cocco.

 

Acidi grassi saturi contro il colesterolo cattivo

Qualsiasi parte si consumi della noce (a eccezione dell’acqua di cocco), ha un elevato contenuto di lipidi: infatti l’85% del suo apporto calorico è dovuto ai grassi, fatto eccezionale per un frutto. Gli acidi grassi forniti dalla noce di cocco sono principalmente saturi, anche questo casa è abbastanza raro nel regno vegetale.  L’acido laurico (presente anche nel latte materno) rappresenta il 50% di questi acidi grassi. Gli altri acidi grassi saturi sono l’acido miristico e l’acido palmitico. Gli studi mostrano, in generale, il collegamento tra eccessivo consumo di grassi saturi e l’aumento del tasso di colesterolo cattivo, e di conseguenza del rischio di malattie cardiovascolari, ma i grassi contenuti nella noce di cocco rappresentano un’eccezione, mostrando di causare l’effetto opposto, ciò è la diminuzione del colesterolo cattivo.

 

Fibre preziose per il transito

La noce di cocco racchiude fibre in quantità davvero importanti. Le fibre sono sostanze presenti esclusivamente nel vegetali e che il nostro organismo non è in grado di digerire. Esse restano nel nostro apparato digerente durante tutta la digestione, svolgendo un ruolo importante per il transito. Ne esistano di due specie: la fibra solubili  e quella insolubili. La noce di cocco le contiene entrambe. Le fibre solubile. Sono solubili in acqua, da cui l’interesse per una idratazione corretta allo scopo di beneficiare dei loro effetti. Disciolte in acqua, formano una sorta di gel viscoso che favorisce la progressione del bolo alimentare e poi  dei residui nell’intestino. Esse facilitano quindi io transito, come le fibre insolubili, ma molto più delicatamente. Catturano anche le molecole di grasso, come il colesterolo o i trigliceridi, che cosi vengano assorbiti in misura minore. Infine svolgono un ruolo nella regolazione della glicemia evitando l’arrivo improvviso dello zucchero nel sangue.

 

Le fibre insolubili, sono le più efficace per combattere la stitichezza. Consumate regolarmente e in quantità, contribuiscono a difendere l’apparato digerente dai tumori.

 

Un basso indice glicemico

La noce di cocco, in particolare la farina di cocco, possiede un basso indice glicemico. L’indice glicemico di un alimento (IG) fornisce la misura dell’effetto del consumo di questo alimento sull’innalzamento della glicemia. Quindi, un alimento dotato di IB elevato determina un aumento notevole della concentrazione di zucchero nel sangue nelle  ore che ne seguono l’ingestione, mentre un alimento con IG basso avrà solo un effetto ridotto sul valore della glicemia.